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Tricopigmentazione Effetto Densita

La tricopigmentazione ad effetto densità è una delle soluzioni che la tecnica offre in campo medico-estetico. L’obiettivo è quello di ricreare l’effetto ottico di “infoltimento” in pazienti affetti da caduta di capelli che desiderano mantenere una lunghezza dei capelli superiore a 5 millimetri.

 

Cosa si intende per tricopigmentazione

La caduta dei capelli è un problema comune al giorno d’oggi di cui soffrono sia uomini che donne. Alle soluzioni medicinali come minoxidil e finasteride, o chirurgiche come il trapianto di capelli FUE o DHI, si è aggiunta da diversi anni una tecnica nuova: la tricopigmentazione.

Si tratta di una tecnica estetica di micropigmentazione che, attraverso l’inserimento nella pelle di pigmenti color cenere, mira a ricreare l’effetto ottico di presenza dei capelli.

La tecnica è possibile sia in versione permanente che temporanea. In quest’ultimo caso vengono utilizzati dei pigmenti bio-riassorbibili inseriti nel derma superficiale, appena al di sotto della membrana dermo-epidermica.

 

La tricopigmentazione con effetto densità per uomo e donna

Grazie alla tricopigmentazione è possibile trattare 3 diversi casi: l’effetto densità, l’effetto rasato e le cicatrici.

Nel caso dell’effetto densità, i pigmenti sono distribuiti nel cuoio capelluto in modo tale da aumentare la percezione di volume. Anche la composizione dei pigmenti è specifica e variabile in funzione del paziente in termini di lunghezza e colore dei capelli.

In linea di principio, questa tipologia di tricopigmentazione è applicabile sia nel caso maschile che in quello femminile.

Nell caso delle donne esistono delle limitazioni intrinseche ai risultati ottenibili. Infatti, l’effetto densità nella donna è associato ad una situazione di diradamento diffuso (scala Ludwig) e non concentrato come spesso avviene nell’uomo (scala Norwood).

Il trattamento di tricopigmentazione nel caso della donna è fattibile ma deve essere attentamente valutato dal tecnico. Una cura per i capelli come Hair Filler o Hair Care, potrebbe risultare funzionale all’ottenimento del risultato ricercato.

Nel caso maschile, invece, l’effetto densità è generalmente fattibile a patto che il diradamento sia concentrato in zone specifiche (tipicamente vertice) oppure sia molto limitato. Il trattamento consente di ottenere la sensazione ottica di foltezza mantenendo una lunghezza dei capelli anche superiore a 5 mm.

 

La strumentazione dedicata al trattamento

Per eseguire l’effetto densità di tricopigmentazione è necessaria una strumentazione dedicata composta da:

  • Macchinario: è un dermografo simile a quello del tatuaggio ma ingegnerizzato per trattare l’inserimento di pigmenti puntiformi e non linee.
  • Ago: ha una conformazione “seghettata” che consente di controllare in modo preciso il rilascio del pigmento nel derma superficiale. Nel caso di effetto rasato è possibile usare sia l’ago a punta singola che l’ago a tre punte.
  • Profondità: è molto inferiore rispetto al tatuaggio. Per raggiungere un effetto densità temporaneo, si lavora con uscita di 0.5 mm dell’ago. In questo modo si ha la sicurezza di lavorare nel derma ma contestualmente di garantire la fagocitosi da parte del sistema immunitario.
  • Pigmenti: sono realizzati specificatamente per ottenere l’effetto densità. Nel caso temporaneo hanno una grandezza tale da poter essere bio-riassorbiti progressivamente nel tempo. Sono realizzati mediante un processo di centrifugazione e filtraggio in modo che tutti i metalli, avvolti all’interno di una guaina bio-compatibile, al loro interno siano della stessa dimensione.