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Rimozione Tatuaggi

La rimozione dei tatuaggi è un fenomeno in crescita tanto quanto il trend del tattoo. Infatti, se sempre più persone decidono di imprimere sulla pelle un segno permanente, molte altre vorrebbero tornare indietro.

Prima di sottoporsi ad un trattamento di rimozione di un tatuaggio, ci sono diversi aspetti che è bene considerare.

 

La rimozione di un tatuaggio è possibile?

In linea di massima è possibile, ma non si tratta di un processo semplice e lineare come fare un tatuaggio. I risultati e i tempi possono variare in base all’estensione del tatuaggio e alla presenza di pigmenti particolari.

Esistono diverse tecniche che si possono utilizzare per la rimozione di un tatuaggio. Nella maggior parte dei casi si segue la chirurgia laser, ma ci sono alternative.

In ogni caso, bisogna considerare fattori fondamentali come l’impegno economico, l’efficacia, i tempi e il rischio di cicatrici.

 

Tecniche di rimozione dei tatuaggi

Rimozione laser

Il processo più noto di rimozione laser è quello che sfrutta il laser. Per ottenere la rimozione dei pigmenti, si usa una classe speciale di laser nota come “Q-swtiched”. Ovvero, un potente strumento che tramite impulsi concentrati di luce schiarisce i pigmenti. Per i pazienti con pelle più scura è anche disponibile una versione particolare di laser.

Se il tatuaggio da rimuovere è composto da diversi colori, può rendersi necessario l’utilizzo di laser diversi con lunghezze d’onda specifiche.

A seconda dei casi, può essere prevista o meno un’anestesia locale.

Rimozione chirurgica

Rispetto al caso precedente, il tatuaggio è rimosso mediante l’uso di un bisturi. Si lavora sempre sotto anestesia locale.

Dermoabrasione

Il processo di dermoabrasione consiste nel raffreddamento della pelle a cui segue una abrasione della pelle con uno strumento rotante.

 

Confronto tra le tecniche di rimozione

Le tecniche precedenti presentano diversi vantaggi e svantaggi. Ad esempio, nel caso laser si ha un rischio basso di cicatrici, ma le sessioni necessarie possono essere anche 10.

Nel caso della rimozione chirurgica, è necessaria solo una sessione ma c’è un rischio alto di cicatrici.

Per quanto riguarda invece la dermoabrasione, si svolge tipicamente in una sessione, con risultati che variano da persona a persona.

 

Cosa devo sapere prima di rimuovere un tattoo

Durata temporale

Il tempo necessario per la rimozione di un tattoo non è stabilito a priori e dipende da molti fattori come la grandezza del tattoo, la presenza di colori, sfumature e altro ancora.

Costo

Il tema del costo si lega alla durata temporale. Infatti, nel caso di terapia laser, possono essere necessarie diverse sessioni. Ciascuna sessione può avere un costo simile a quello del tatuaggio che si desidera rimuovere.

Dolore

Quando si parla di dolore è opportuno considerare che si tratta di un tema individuale e relativo alla propria sensibilità. In ogni caso, soprattutto per la terapia laser, non si tratta di un processo indolore.

Effetti collaterali

L’area cutanea in cui è stato rimosso un tatuaggio potrebbe presentare degli effetti collaterali. Tra questi ci sono essere la comparsa di rigonfiamenti, arrossamenti, vesciche e croste.

Non bisogna preoccuparsi poiché nel giro di qualche giorno andranno via completamente.